I riti propiziatori pre-partita: l'NBA delle stranezze

I riti propiziatori pre-partita: l'NBA delle stranezze

Foto di basketcecina

Sicuramente i più esperti di voi li conoscono tutti e magari ripetono lo stesso gesto scaramantico del proprio giocatore preferito, ma questo tour tra le stranezze della palla a spicchi è senza dubbio un ottimo inizio per questo 2019.

D'altronde un pizzico di follia ha sempre reso migliori le persone, non credete?

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Partiamo da un off-topic per poi (ri)prendere subito la retta via; apre la nostra lista un allenatore ben conosciuto: Lou Carnesecca, allenatore di squadre di college negli Stati Uniti, è sempre stato noto per i suoi terrificanti maglioni colorati (che davano spesso di che parlare alla stampa). Sfoggiò per la prima volta uno di questi maglioni in una partita di campionato per colpa del raffreddore. Peccato che si trattasse della partita decisiva per la stagione e, vincendola, decise di sfoggiarne altri sempre più improbabili.

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Mister LeBron James è sicuramente famoso per il suo lancio in aria del borotalco (sondaggio incluso ai suoi fan nell'agosto del 2014 su Instagram), ma quello più duraturo e persistente è quello di avere una stretta di mano differente per ogni compagno di panca. 

USA TODAY
Steph Curry, invece, anche nel rito scaramantico resta legato alla sua grande passione per il basket. Tira dal tunnel degli spogliatoi, segnando quasi sempre. Ma come è nato questo rito? Semplicemente da una sfida lanciatagli da Curtis Jones, addetto alla security di Oracle Arena). Quando sono gli avversari a riscaldarsi da quella partedel campo, Curry va dalla parte opposta e cerca di fare canestro con un tiro curvo a una mano. 

NBA.com
Una delle superstizioni più particolari appartiene sicuramente a Rajon Rondo: se tutti i giocatori si fanno una doccia a fine partita, lui la faceva anche prima. Ma non una sola, ben 5!

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Jason Terry la notte prima di una partita dorme con i pantaloncini della squadra avversaria. Punto primo: ha una collezione immensa. Punto secondo: perché? Perchè porta bene, ovviamente!

NBA.com

Ray Allen, si è sempre svegliato molto presto, fatto una buona colazione, partecipato al riscaldamento mattutino coi compagni. E fin qui, tutto bene. Dalle 11.30 alle 13, la pennichella di ordinanza con pasto successivo (riso e pollo), e poi.... si radeva accuratamente tutta la testa ogni pre partita, andando sul campo ben 3 ore prima dei compagni. 

calcioweb.eu
Per Michael Jordan, quattro ore prima, è sempre stato doveroso mangiarsi una bistecca di 6 etti accompagnata da insalata e patate con un ginger ale come accompagnamento.

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Kevin Garnett è un altro appassionato di rituali "mangerecci": un’ora prima di ogni partita mangia almeno un panino con burro di arachidi e gelatina. 

NBA.com

Il terzo eroe (non ufficiale), di Masterchef NBA è Caron Butler. Prima di ogni partita, tappa fondamentale presso un McDonald’s o un Burger King, per acquistare una bottiglia da due litri di Mountain Dew e 12 cannucce. Un litro prima del match, le cannucce masticate durante, e il resto per l'intervallo. 

Alchetron

Darrell Armstrong, potrebbe ambire ad entrare in quest'ultima lista: prima di ogni partita, ha sempre bevuto una tazza di caffé con ben 7 zollette di zucchero dentro.

Evviva l'estro della palla a spicchi! 

 


 

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