Una tranquilla trasferta trentina

Una tranquilla trasferta trentina

Suona presto la sveglia in casa adidas PML nella giornata di venerdì 11 ottobre. Il tempo di un caffè e un cornetto al bar e la Truppa dei Playground sale in macchina in direzione Trento per assistere alla seconda edizione del Festival dello Sport.

L'impatto col vento dell'Adige non è nemmeno così traumatico e i nostri eroi sono chiamati subito al grande evento: la celebrazione di “Milano-Cortina 2026: la Nostra Olimpiade”. Un’occasione per svelare i retroscena che hanno spinto i membri del CIO a scegliere la candidatura congiunta italiana, per rivivere i brividi e la pelle d’oca quando le luci si spengono e il video ripassa nuovamente davanti ai nostri occhi.
La telecamera abbaglia con tre sfumature le medaglie degli olimpionici invernali, una lenta e inesorabile processione, da Gustav Thoeni alle superamiche Michela Moioli e Sofia Goggia.

Dal Teatro Sociale ci si sposta di qualche centinaio di metri fino a Piazza del Duomo. L’attesa è tutta per lo spettacolo delle Frecce Tricolori, un’Eccellenza a tutti gli effetti. Gli smartphone si alzano, nella speranza di catturare esattamente il Momento del passaggio, nello stretto cono aereo composto dagli edifici del centro storico. Un piccolo antipasto di ciò che avrebbero poi realizzato domenica al Linate Air Show.

Dopo un rapido spuntino non proprio “locale” il team si divide tra chi si lascia ammaliare dal campionissimo del ciclismo Eddy Merckx e chi invece si fa intrigare dalla curiosità dell’automobilismo in versione elettrica e dall'astro nascente degli e-sports. Il punto di ritrovo per tutti è però la Sala Depero nella centralissima Piazza Dante. I protagonisti? Alcuni signori che hanno fatto discretamente bene nella loro esperienza italiana (e anche con la lingua non se la sono cavata affatto male). Il basket jugoslavo si racconta, da Djordjevic a Danilovic, passando per Tanjevic, il nome di Bologna, che sia Virtus o Fortitudo riecheggia più e più volte.

Le ore che conducono al tramonto si colorano di rossonero. Un momento di riconciliazione per i tifosi del diavolo in un momento complicato per la squadra. La giornata volge verso la conclusione, ma prima dell’aperitivo per c’è tempo per una sosta irrinunciabile alla Loacker: obiettivo rifornimento per i 2-3 mesi successivi.

Nel pieno rispetto dei valori di una comunità, il team di adidas PML si ritrova per la cena di chiusura davanti a un piatto fumante di strangolapreti per raccogliere spunti e riflessioni. Va dunque in archivio una giornata vissuta con l’obiettivo di comprendere i nuovi trend dello sport marketing e come questi vengono comunicati all’esterno. Tanto basket ma non solo, ampliamento delle conoscenze e nostalgia di imprese ormai lontane del tempo.

A questo giro c’erano tutti ma proprio tutti. Un’esperienza sicuramente da ripetere.

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