adidas Playground Milano League, sabato 9 16 e 23 giugno - The STORY

adidas Playground Milano League, sabato 9 16 e 23 giugno - The STORY

Mi sono messo davanti a un foglio bianco di word per iniziare a scrivere un breve pezzo che parlasse della nostra città, di questi meravigliosi angoli di vita cittadina che sono i playground immersi nella cornice di una metropoli. Ai lati della Stazione Centrale, immersi in un parco che più verde non si può, incastonati tra le due careggiate di una via più o meno trafficata (dipende dai giorni), ma subito, lo ammetto, ho preso per inerzia un’altra direzione e l’abbiamo fatto tutti insieme.

Sinceramente ci sarebbe piaciuto evitare di scivolare nella retorica, ma dubito che ce la faremo. Partiamo dall’inizio o forse dalla fine, diciamo dalla mattina del 9 giugno. È innegabile l’emozione che, ognuno di noi a proprio modo, ha vissuto quando su una delle tante chat di whatsapp che abbiamo creato, Cinzia ha postato la primissima foto di due squadre femminili che giocavano sul playground di via Sammartini. Erano circa le 9.50 di sabato 9 giugno 2018, tutto, finalmente, aveva avuto inizio. 

Un percorso durato 10 mesi, qualcuno di più a dir la verità ma tutto sommato è un dettaglio (o forse no), fatto di tanti momenti belli e altri, come è ovvio che sia, meno belli. Fatto di risate, incazzature, successi e insuccessi. Un percorso come tantissimi altri, penserete, e non c’è dubbio, ma con una differenza: questo era il nostro percorso che aveva portato alla realizzazione di un nostro sogno.

Abbiamo mille flash nella testa di altrettanti momenti: la camminata sotto (e sopra) la neve a Sesto San Giovanni per andare a un appuntamento di Matteo e Fabio. Il momento in cui abbiamo definitivamente chiuso con adidas. La prima iscrizione (i Maronno Boys, inconsapevoli, rimarranno per sempre nella nostra memoria). Le nottate davanti a power point per chiudere quella benedetta presentazione del business plan. La prima volta che siamo entrati nell’ufficio dell’assessore Guaineri, che ringraziamo ancora una volta per il sostegno che ci ha dato insieme a tutti i suoi collaboratori in particolare ad Anna De Censi e a Giovanni Albanese. I sabato mattina al tavolo 18 di Caffè Cioccolata, a mettere sul piatto idee, numeri, pensieri e preoccupazioni. Senza dimenticare quella mattina di inizio febbraio nell’ufficio di Paolo, durante la quale… “Ragazzi si fa fatica, siamo partiti tardi, alle aziende piace il progetto ma siamo nei primi mesi dell’anno e i budget sono chiusi… chiamiamo l’assessore e le diciamo che spostiamo di un anno?” Momento di riflessione interiore di ognuno di noi (durata 5’’ netti): “Non se ne parla nemmeno, andiamo avanti”. Mai decisione più rapida e mai decisione più giusta fu presa. La conferenza stampa a Palazzo Marino, il primo vero kick off. Quella ragazzina che passeggia per strada, lontano chilometri dal più vicino playground, con la maglia ufficiale dell’evento e ti dà i brividi. Le presentazione del progetto come un disco rotto nei vari Municipi della città davanti alle Commissioni Sport e Verde. La stesura dei calendari con i mille cambiamenti e gli altrettanti tentativi di rendere il tutto più fruibile.
Le telefonate. Le email. Mille altri.

È stato un percorso bellissimo e ci siamo divertiti a realizzare qualcosa, per la prima volta, dopo averlo fatto separatamente in giro per l’Italia, nella nostra città, la città dove la maggior parte di noi è nata (uno l’abbiamo adottato…), la città dove viviamo e la città che, non ci sono storie che tengano, amiamo con tutti i suoi difetti e i suoi straordinari pregi. Fin da subito abbiamo creduto che Playground Milano League potesse essere un volano di emozioni che coinvolgesse un’intera città e ora possiamo confermarlo a ragion veduta e senza possibilità di essere smentiti. I volti sorridenti, i colori, le urla delle giocatrici e dei giocatori sui playground, la facce dei curiosi che si sono prima avvicinati in maniera circospetta, poi entusiasmati assistendo alle sfide dei più piccoli, ai palloni contesi tra le ragazze, vere guerriere del playground, fino a strabuzzare gli occhi per la fisicità dei senior maschili e ai voli a canestro dei più atletici.

Siam partiti in cinque pazzi Cinzia, Fabio, Enrico, Matteo e Paolo, poi si è aggiunto “Maffo” che si è smazzato tutte le rotture del caso (ma non solo), dando un contributo alla causa fondamentale ed entrando così a pieno titolo nel circolo dei pazzi. Senza dimenticare Alessandro ed Elena che ci hanno accompagnato e sostenuto, mettendo la propria professionalità al servizio di un sogno.

E’ tutto finito e si pensa già al prossimo anno? Nemmeno per sogno! 
Manca l’appuntamento finale, quello che assegnerà i titoli dei 5 campionati di The League e di Pass & Shoot, la grande festa finale, un momento speciale fatto di basket, tantissimo, musica, street food, Danilo Gallinari e mille altre soprese.

The MINALS. Ci si vede sabato 7 luglio al parco La Spezia (Robinson) davanti alla fermata M2 di Famagosta.

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