World in a World - Su quel playground sei tutto

World in a World - Su quel playground sei tutto

La penna di Daniele Vecchi racconta il playground, dove tutti sono tutto.

Ti batte forte il cuore ogni volta che ci arrivi.

Ti avvicini al campo, senti i rumori dei palloni che rimbalzano sull'asfalto, le parole ad alta voce dei ballers che cominciano già a sfidarsi. L’adrenalina ti sale a mille ogni volta che vedi una rete che delimita il tuo campetto, ogni volta che varchi quella porticina o che scavalchi quella rete sfondata. Sei dentro ad un mondo.

Sei nel TUO mondo.

World in a World.

Su quel playground sei tutto.

Sei il baller. Sei l'arbitro. Sei l'avversario. Sei la security. Sei il pubblico. Sei il protagonista. Sei il ball boy. Sei il dottore. Sei il massaggiatore. Sei il custode.

Dentro a quel playground il mondo diventa il tuo mondo, dove tutti sono tutto, l’utopia dell’autogestione e dell’autoregolamentazione si avvicina il più possibile alla realtà proprio dentro quella rete.

Agonismo, onestà mentale, passione, durezza, amore.

Amore per il gioco e per il tuo ambiente, amore per la tua gente, gente come te, ammalata di basket.

Sul campo, con 40 o con zero gradi, con la pioggia, con la neve, con il vento, tu sei là a sentire quel rumore metallico che il ferro fa ogni volta che sbagli… e imprechi.

Giocare in strada, in un playground, è la cosa più approfondita, culturale e comunitaria che ci possa essere, oltre ad essere la più agonistica, dura e arrembante.

Negli Stati Uniti si chiama Pick Up Basketball, immortalata nel cortometraggio capolavoro di Bobbito Garcia e Kevin Couliau "Doin'In The Park",  anche da noi è un'attitudine molto diffusa da decenni, ma mai organizzata o regolamentata.

Centinaia di giovani e meno giovani, ballers di ogni tipo, età, bravura ed estrazione quest’estate si cimenteranno sui playground di Milano, rigorosamente in autogestione arbitrale, e rigorosamente pervasi da quell’attitudine di strada necessaria per approcciarsi duramente e con totale entusiasmo a questo gioco.

Grazie a Playground Milano League


Daniele Vecchi è un giornalista e scrittore con il Baseball MLB e il Basket NBA nel sangue, sport che ha imparato a conoscere in prima persona durante le sue lunghe permanenze statunitensi. Ama studiare la antropologia dei luoghi metropolitani applicata allo sport, da questa sua insolita passione ha tratto i suoi libri più conosciuti, “Playground in New York”, “Heroes” e “Playground in USA".
Ha lavorato per Euroleague TV, Gazzetta TV, è media content editor e producer per Infront, per alcuni programmi di Sky Sport e Rai Sport, commentatore in inglese per le dirette Rai di volley, e commentatore in italiano di basket per Eurosport.


Photocredit Alex Fazzini

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