Le ragazze del basket e il playground

Le ragazze del basket e il playground

Ci siamo, manca davvero poco all’inizio di The League, la lega di basket 3X3 di Playground Milano League che animerà nove campetti di Milano sabato 9, sabato 16 e sabato 23 giugno. Una competizione che vedrà protagonisti uomini e donne, ragazzi e ragazze. È proprio sul basket in rosa che oggi vogliamo porre l’attenzione.
Ma qual è realmente il rapporto delle ragazze del basket con il gioco sul playground? Per scoprirlo abbiamo fatto due chiacchiere con chi il playground l’ha vissuto e lo vive tutt’ora in prima persona, spesso trovandosi a giocare con e contro gli uomini, oltre a vivere questo meraviglioso sport anche nella sua versione indoor.  

Il basket sul playground secondo alcuni tende a mettere in evidenza la differenza fisica naturale tra i due sessi, amplificando un preconcetto nel quale mi era già capitato di imbattermi quando ho iniziato a giocare a basket in palestra: il basket è un gioco da ‘maschiacci’. Dal mio punto di vista, però, l’aspetto della differenza fisica tra uomini e donne, rende ancora più affascinante e ‘challenging’ per una ragazza giocare al campetto”, ci racconta Sara Gasparinetti, una vita nelle minors lombarde con le maglie di Azzurri, Tumminelli Romana (ora Pallacanestro Milano), Ars Milano e Osal Novate. “Personalmente non ho mai avvertito la sensazione di sentirmi svantaggiata o giudicata male in quanto donna: io ho sempre giocato con i maschi e per me era anzitutto una sfida con me stessa”.

Il concetto della sfida, del provare a superare sé stessi, è certamente un punto importante sul quale soffermarsi quando si parla di playground in generale. “Il basket da playground è un gioco più ‘sporco’, nel senso positivo del termine, e per me significa cercare di trovare armi nuove e diverse per competere su un terreno sconosciuto, dove non esistono valutazioni tattiche preparate. Questo mi ha aiutato tantissimo nel gioco indoor: impari a ragionare fuori dagli schemi, a reagire a persone e modi di giocare totalmente diversi e sconosciuti e poi, diciamocelo, il playground insegna tanti trucchetti del mestiere, che nel gioco contano un sacco”.

Il basket sul playground è anche adrenalina pura, una sensazione tutta da vivere… “Adoro quei momenti: il clima di agonismo positivo che si crea, vivere lo sport in modo pulito e puro lontano da riflettori, classifiche, aspettative; la musica, il pallone e gli amici, il clima di festa. In una parola: FANTASTICO”.

Nei giorni scorsi, parlando con Danilo Gallinari, è venuto fuori un aspetto interessante che accomuna basket indoor e playground, quello del rispetto del gioco e del rispetto dell’avversario…

Non c’è dubbio. Aggiungo che il playground ti permette di assaporare il vero significato di ‘rispettare l'avversario’ chiunque esso sia e del rispetto del gioco. Ci si arbitra, decide l’attacco, già questo da solo vuol dire tutto.

Al playground vige la regola del più forte e questo è uno stimolo fortissimo, che regala un'adrenalina pazzesca. Il campetto riesce a tirare fuori una parte di te che a volte neanche sai di avere”. 

The League al femminile avrà al suo fianco, in qualità di Gold Partner, il brand Special K® di Kellogg’s.
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